Ho sempre avuto una naturale inclinazione all'arte che coltivo parallelamente al lavoro di designer. Questa passione si arricchisce grazie al costante contatto con artisti e amici come il pittore
Fernando Texidor e la fotografa
Montse Santamaría. Ho elaborato con il tempo un'estetica personale che si alimenta nella dimensione del viaggio nella quale riscopro il piacere della decontestualizzazione e della casualità-unicità dell'objet trouvé.
Da questa ricerca nascono le
Decostruzioni: la parola abbandona il messaggio originario per assumere forma estetica astratta. Così cartelli di divieto, segnali di pericolo si scompongono in unità minime iconografiche e si ricompongono in opere astratte secondo lo schema: objet-trouvé > decostruzione > assemblage. Un'operazione iconoclasta con contaminazioni di street art.
Parallelamente ho sviluppato una ricerca fotografica sul tema tempo-uomo-materia con il nome di
Contexture. Il sopravvento del tempo sull'azione dell'uomo trasforma la materia permettendo di isolare dettagli di degrado che assumono così valenza estetica. La privazione del contesto assegna alle texture una dimensione nuova che indaga le origini dell'ispirazione artistica astratta.
I always had a natural inclination to art, which I cultivated while working at the same time as a graphic designer and I was lucky enough to grow up having around my friend and artist
Fernando Texidor and photographer
Montse Santamaría, who understood and encouraged this passion.
Over the years I developed a personal sense of aesthetics, which dips its roots into the concept of travel and finds expression through the decontextualization of unique objects randomly found on the road.
The
Decostruzioni are born out of this artistic research: the words leave behind their original purpose and meaning to become pure shapes. The surface of road signs and warning signals is cut into smaller pieces and then re-assembled into abstract artworks, in accordance with the following pattern: objet trouvé > de-construction > assemblage, where iconoclastic act and street art draw from each other.
At the same time I experimented with photography and worked on the theme time-man-material, which I called
Contexture. Time prevaricates man's action on material and transforms it. The aging of different types of material allows for new details to surface and acquire aesthetic value. The decontextualization casts the texture in a new dimension, which investigates the origins of abstract art and inspiration.